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11/10/2017

UNA COPPIA INDISSOLUBILE

Non si può parlare oggi di sicurezza avanzata negli edifici se non pensandola come parte di un sistema integrato di building automation. Sistemi complessi e altamente tecnologici, in grado di gestire impianti molto articolati richiedono componenti altrettanto avanzate e affidabili ma al tempo stesso versatili per poter rispondere a ogni esigenza di installazione. Una proposta arriva ad esempio dalla tedesca Link che sarà presente a SICUREZZA 2017 con i suoi ultimi rivelatori di apertura per porte e finestre, in grado di unire flessibilità, efficacia e resistenza ai tentativi di manipolazione.

La parola d’ordine oggi nell’edilizia è standard elevati e lo stesso viene richiesto ai sistemi di sicurezza che devono inoltre essere in grado di integrarsi in modo ottimale con i complessi sistemi di building automation che gestiscono tutte le funzioni dell’edificio. La situazione diventa più complicata quando si tratta di ristrutturazioni di edifici già esistenti che magari presentano caratteristiche particolari o vincoli artistici. E’ necessario quindi che le componenti dei diversi sistemi, e in particolare quelli di sicurezza, abbiano caratteristiche di versatilità che ne permettano l’installazione in contesti differenti.

Ne è un esempio il nuovo rivelatore di apertura per finestre e porte AMK 100 G4  sviluppato dalla tedesca Link. Si tratta di un prodotto che offre la massima flessibilità adeguandosi alle specifiche necessità di installazione perché è programmabile in sito.  AMK 100 G4 è un contatto magnetico universale che può essere integrato nei sistemi di allarme esistenti in virtù di un design compatto ed della sua facilità di montaggio, grazie ad una segnalazione LED che fornisce un feedback all’installatore durante l’intero processo di apprendimento. Il sensore tiene conto anche dei cambiamenti del campo magnetico rispetto all’ambiente ferromagnetico e si adatta a questo. Le  variazioni tra magnete e contatto vengono in una certa misura compensate automaticamente. Nel progettare il sensore Link ha anche pensato alla manutenzione e agli eventuali costi, AMK 100 G4 può infatti anche compensare tolleranze strutturali a lungo termine, nonché umidità e forti fluttuazioni di temperatura da + 70 ° C a -40 ° C riducendo i costi per le successive manutenzioni o riparazioni. Uno dei problemi che spesso di pone con i sensori di apertura è quello dei falsi allarmi, per ovviare a questo inconveniente i magneti vengono codificati individualmente: in questo modo solo il magnete memorizzato viene riconosciuto ed elaborato dal sensore, si crea quindi una coppia univocamente codificata, magnete-sensore, che impedisce i tentativi di manipolazione ed è prevista anche una protezione contro il sollevamento del sensore dalla superficie di montaggio

Infine a ulteriore garanzia AMK 100 G4 è stato omologato e certificato secondo EN 50131-2-6: 2008 Grado 4 e VdS C nei laboratori di prova dell’ente tedesco di certificazione VdS.