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25/07/2017

TECNOLOGIA, INNOVAZIONE, DESIGN TUTTI ITALIANI PER L'ANTINCENDIO

Dai sistemi di antintrusione a quelli antincendio. Uno stesso modello tecnologico può essere applicato ad entrambi gli ambiti? Lo pensa possibile Tecnoalarm che nel 2014 ha integrato la tecnologia RSC® anche per le rilevazioni antincendio. A SICUREZZA 2017 sarà possibile scoprire con l’aiuto dei funzionari tecnico-commerciali Tecnofire tutte le caratteristiche della gamma.

Se una tecnologia funziona con successo perché non utilizzarla anche in ambiti diversi?

E’ la domanda che si sono posti in Tecnoalarm a seguito dei successi registrati dalla tecnologia RSC® in ambito antintrusione. E così, nel 2014, l’azienda piemontese ha pensato di utilizzare il know how acquisito per ricreare una linea per la rivelazione automatica di incendio dando vita ad un brand dedicato, Tecnofire.

L’intera gamma antincendio, innovativa, flessibile ed intuitiva, è certificata e realizzata secondo i più rigidi standard di progettazione e produzione, gli stessi già applicati con successo da Tecnoalarm sui mercati internazionali.

I dispositivi Tecnofire possono essere controllati da remoto, grazie all’esclusiva tecnologia RSC® (Remote Sensitivity Control) di Tecnoalarm. L’RSC® permette la comunicazione tra l’impianto e il centro di controllo tecnico dell’installatore, che può mantenere e migliorare costantemente le prestazioni delle apparecchiature.

Inoltre, il sistema di comunicazione Fire-Speed - innovativo protocollo di colloquio ad alta velocità - permette di interrogare tutti i dispositivi sul loop (298), in meno di un secondo. La capacità di elaborazione dei dispositivi connessi al loop (intelligenza distribuita) consente di raccogliere informazioni dettagliate sui parametri di funzionamento e sulle condizioni ambientali, facilitando la diagnosi dello stato dell’impianto e semplificando la configurazione dei dispositivi, dal Sistema.

I Sistemi Tecnofire possono essere interconnessi ad un Centro di Ricezione Allarmi (CRA), come previsto dalle normative vigenti in caso di impianto non presidiato 24 ore su 24.